saline

Gli uomini del sale,tre anni di continui viaggi nella zona delle saline trapanesi, frutto della voglia di scoprire, capire le diversità di una regione come la Sicilia cercando di rappresentare il risultato del momento della riflessione in un mestiere in cui si ha solo il tempo di lavorare ma non di riflettere.
Variegate sono le sfaccettature di un mestiere antico ma ancora attuale che ci spinge a seguire ritmi dissimili da quelli a cui la vita ci ha abituato. Paesaggi come quadri astratti, stralci di giornate intere dedite alla raccolta del sale e momenti in cui si descrive un rito che, come il giorno e la notte e il divenire delle stagioni, oramai si ripete da quando l'uomo ha scoperto il sale. A volte sono piccoli dettagli inanimati che “parlano”, altre volte sono volti sudati ma sorridenti, stanchi ma che affermano presenza di uomini di età tanto diverse, chi trent'anni, chi sessant'anni, chi novant'anni ma che allo stesso modo e con la stessa forza affrontano “a iurnata”.Per ogni immagine una variegata scala di colori intensi, volutamente forti, siciliani racconta le porzioni di luce e di ombra del sale e del suo popolo. Ed ancora attraverso le diverse trame espressive dei volti: le speranze, l’amore e le sofferenze degli uomini del sale, sottoposti giornalmente alla fatica, al caldo al gioco del destino, in anni di duro lavoro al servizio del sale e di “mamma caura”. Sono fotografie che hanno la consistenza di un canto silente ma che ancora si sente, sono volti, persone, identità segnate dal tempo che, inevitabilmente, ha giocato con le speranze ed il destino di questi uomini. Sono sguardi che svelano e credono.

di Fabio Savagnone